SEZIONE SPORT
Paolo Radi intervista
MATTEO
MOSCA
Matteo Mosca è un giocatore di calcio nato il 14 luglio del 2010 e abita a Furilone (Napoli).
“Ho iniziato a giocare a calcio all’età di cinque anni con la Mariano Keller all’inizio avevo le idee molto confuse su questo sport, ma col passare degli anni mi sono innamorato sempre di più. Questo “innamoramento” lo devo anche a mio padre che mi ha trasmesso questa passione, negli ultimi anni ho giocato con la Materdei dove l’anno scorso sono stato convocato anche con la rappresentativa Campania per il “torneo delle regioni.” Ora sono un calciatore della Afragolese pronto per affrontare il campionato Juniors nazionale under 19.”
| Matteo Mosca |
Prima di fare la domanda non posso che ringraziare il mister Gaetano Pone, che mi ha aiutato nel contattarla, adesso veniamo a noi: se dovesse fare un bilancio persona della stagione appena conclusa che direbbe?
La stagione appena conclusa è andata abbastanza bene, sono soddisfatto dei miei progressi, ma al contempo sono consapevole che posso fare molto di più, questa è stata una stagione bellissima ad Afragola, collezionando intorno alle 20 reti e vari assist.
Lei è anche stato convocato per la rappresentativa Campania, “torneo delle regioni”, che tipo di esperienza è stata?
Il Torneo Delle Regioni è stata un’esperienza fantastica, uno dei tornei più belli del nostro calcio giovanile. Sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra di Mister Raffaele Rispo.
Lei frequenta le superiori, come riesce a conciliare sport e studio?
Bilanciare sport e studio è molto difficile, per i ragazzi della mia età, ma con costanza e impegno lo si può equilibrare bene.
In che modo lei è diventato un calciatore dell’Afragolese, era un club dove lei voleva andare perché magari già lo conosceva o invece è stato una casualità l’essere chiamato per farne parte?
Il club Afragolese già mi conosceva e ha insistito molto per avermi nella squadra, e questo fatto mi ha colpito e ho deciso di accettare il loro progetto e sono contento di farne parte.
Generalmente che ruolo ha all’interno del gruppo, mi spiego ascolta i consigli dei compagni, discute serenamente con loro, oppure tende a imporre la sua volontà?
Con i miei compagni, c’è un’intesa molto forte, secondo il mio punto di vista squadra è sinonimo di “famiglia”, quindi per me i miei compagni di squadra sono importanti, fondamentali per la buona riuscita del campionato.
Un suo pregio e un suo difetto (calcisticamente parlando)
Il mio pregio è di saper usare anche il piede debole, il mio difetto è quello di intestardirmi su alcune azioni.
Lei è molto giovane, ma se dovesse essere chiamato da un club estero, se la sentirebbe di lasciare tutto (famiglia, scuola, amici e altro) per questa nuova avventura?
Se dovess9 essere chiamato da un club estero, sarebbe uno dei miei sogni, sicuramente me la sentirei di lasciare tutto per una nuova esperienza, sarà dura certamente, ma sarà fondamentale resistere.
Un sogno che vorrebbe che si realizzasse nell’immediato?
Un sogno che vorrei che si realizzasse nell’immediato sarebbe quello di segnare un goal tra i professionisti.
A chi si sente di dedicare questa intervista?
Questa intervista la dedico a mio padre.
Ultima domanda, grandi calciatori si nasce o ci si può diventare con un duro allenamento e uno stile di vita adeguato?
Grandi calciatori si nasce e ci si può diventare anche con il duro lavoro, la costanza, la mentalità la determinazione e l’aver fame di vittorie.
Grazie
29 06 2026
(Tutti i diritti riservati)
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