SEZIONE SPORT
Paolo Radi intervista
LUCA
PIPOLI
2° INTERVISTA
"Luca Pipoli è nato 05/02/1996 a Foggia Ha iniziato a muovere i primi passi nella scuola calcio Cosmano sport all’età di 5 anni dove ha giocato per 9 anni. All’età di 11 anni iniziarono ad arrivare le prime chiamate e inizia a girare l’Italia facendo vari provini Bari, Roma, Juve, Reggina e tante altre fini ad arrivare a Parma.
4 anni fa militava in serie D a Cattolica, poi si è trasferito e stabilito in Emilia Romagna dove ha iniziato a lavorare in sequenza, ha giocato nel campionato di eccellenza : Fabbrico Calcio, Correggese Calcio ( con cui ha vinto il campionato lo scorso anno), quest’anno gioca nel Rolo Calcio"
La prima domanda è la seguente sono passati 6 anni dall’ultima intervista, e sono contento di ritrovarla, in questi sei anni com’è cambiata la sua vita, a livello calcistico e professionale?
La mia vita professionale è cambiata mi sono laureato in scienze motorie e a breve conseguirò una seconda laurea magistrale.
Gestisco una palestra con un mio caro amico fraterno e nel mentre gioco a livello dilettantistico nel campionato di eccellenza.
Il calcio cosa le ha dato, cosa le stando, però cosa le ha tolto?
Il calcio mi ha dato tutto, e mi ha reso quello che sono e quello che è il mio stile di vita.
La cosa che mi ha tolto è la vicinanza alla mia famiglia ed i miei amici questa è l’unica cosa che adesso che sto crescendo so che non tornerà mai più.
I suoi genitori hanno appoggiato e appoggiano le scelte attuali?
Diciamo che le scelte le ho sempre fatte di testa mia fin da quando sono andato via di casa a 14 anni, ma loro mi hanno sempre appoggiato.
Quattro anni fa lei giocava a Cattolica, com’è arrivato in quel club, e come si è trovato?
Sono arrivato a Cattolica Grazie al direttore Galassi allora direttore sportivo del club che mi aveva già cercato anni prima quando era nel Parma Calcio.
Altri due club in cui lei ha militato sono stati: il Fabbrico Calcio e la Correggese Calcio, come si è trovato?
Sono tornato in Emilia Romagna per stabilirmi qui perché è una regione in cui si vive molto bene.
Dopo di che ho ricevuto le prime chiamate il Fabbrico mi ha subito convinto per il progetto e le persone che ci lavoravano è una piccola realtà ma si sta veramente bene.
L’anno dopo Correggese è stato un ritorno di fiamma loro erano 2 anni che provavano a vincere nuovamente il campionato io ci ero stato 10 anni prima ed allora avevamo vinto i play off di serie D è stato un piacere tornarci e vincere nuovamente.
L’anno scorso con la Correggese calcio lei vince il campionato, una bella soddisfazione, non trova?
La soddisfazione nel vincere un campionato credo non si possa spiegare per chi come me vive di questo sport.
questo è il mio secondo campionato vinto in carriera che si va ad aggiungere a due play off e l’emozione è sempre fortissima.
In questo momento lei gioca nel Rolo Calcio, che tipo di società è?
Al momento sono nel Rolo una società di eccellenza in provincia di Reggio Emilia abbiamo un obbiettivo differente rispetto a quello dell’anno scorso però gli stimoli sono sempre gli stessi.
Nel corso della sua carriera ha mai avuto dei diverbi con i vari mister che ha avuto, oppure ha sempre accettato le decisioni con serenità?
Nel corso della mia carriera non ho mai avuto diverbi con allenatori, in alcuni casi però ovviamente non è nato il giusto feeling tra mister e giocatore ed ho deciso poi di prendere altre strade.
Generalmente che ruolo ha all’interno del gruppo, mi spiego ascolta i consigli dei compagni, discute serenamente con loro, oppure tende a imporre la sua volontà?
Nel gruppo cerco di essere sempre un esempio soprattutto per i più giovani a livello di comportamenti, professionalità ed impegno.
Un suo pregio e un suo difetto (calcisticamente parlando)
Credo sia lo stesso non so accettare la sconfitta. Voglio sempre vincere in qualunque modo.
Se avesse la possibilità di tornare indietro, cambierebbe qualcosa, oppure è soddisfatto dei traguardi raggiunti?
Se dovessi tornare indietro cambierei molte scelte che ritengo sbagliate che purtroppo fanno parte del percorso io purtroppo non ho una famiglia che sta nello sport e quindi in giovane età ho preso delle scelte che poi con il tempo credo mi abbiano penalizzato molto.
Però tutto sommato sono in pace con me stesso perché ho dato tutto e continuo a farlo ogni giorno.
Un giocatore che lei ammira tantissimo?
Un giocatore che ammiro molto che purtroppo è andato via dal campionato italiano e Theo hernandez.
Questa domanda la faccio a volte, poniamo il caso che lei riceva un’offerta per giocare in un club estero, se la sentirebbe di partire per questa nuova avventura?
Se ci fosse un offerta di un club estero non avrei problemi a valutarla come ho fatto già in passato quando ho accettato il progetto in Svizzera ovvio che adesso ci sarebbero da valutare più cose rispetto a qualche anno fa.
A chi vorrebbe dedicare questa intervista?
Dedico questa intervista alla mia ragazza che mi ha accompagnato in questi ultimi anni.
Grazie
16 03 2026
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