SEZIONE SPORT
Paolo Radi intervista
GAETANO
CASTELLANO
Gaetano Castellano è il presidente della Virtus Secondigliano e questa è la sua breve presentazione:
“Sono nato il 12/03/1998 e sono originario di Secondigliano, da piccolo ho giocato nell Arci Scampia per poi passare al Boys Melito ed infine al Caserta Neapolis dove sono stato il capitano ed ho vinto 1 campionato di 3’ categoria 2 anni fa.
Questo progetto e nato nel momento in cui ho sentito il bisogno di vedere di nuovo gente seria che “faccia” calcio a Secondigliano una piazza importante, la mia società è nata il 18 giugno 2025”
Grazie per aver accettato la nostra intervista, come prima domanda le voglio fare questa: come sta andando questa stagione calcistica, che è la prima per lei, visto che è il presidente.
La stagione calcistica sta andando molto bene sia a livello di risultati sia a livello personale.
Lei ha affermato che progetto è nato dalla voglia di vedere nuova gente, gente seria, di conseguenza è contento di questa nuova avventura?
Ho costruito una squadra di ragazzi che per me andrebbero in guerra anche contro 1000 persone pur essendo solo in 25.
Si ricorda com’è nata questa sua passione per il calcio?
La mia passione per il calcio è nata sin dai primi passi, ho giocato in varie squadre sempre dilettantistiche sfortunatamente Dio non mi ha dato il “dono del calcio” nei piedi, ma me lo ha dato “nella testa”.
Di conseguenza riesco a sviluppare tante idee e riesco ad averne anche per organizzare tutta la settimana calcistica nel migliore dei modi, facendo sì che sia il mio staff sia i miei ragazzi rendano al 100%.
I suoi genitori hanno appoggiato il desiderio di diventare calciatore, oppure le dicevano che lo studio era più importante?
La mia famiglia mi ha sempre appoggiato, soprattutto mia madre. Lei mi ha tramandato questa sua grande passione.
Quando vede giocare un ragazzo che cosa la colpisce di più, oppure che cosa dovrebbe colpirla maggiormente?
Quando vedo giocare ragazzini la prima cosa che mi colpisce all’occhio è la tecnica, ma soprattutto la personalità e l’educazione, queste due caratteristiche sono per me la base per costruire e lavorare su un qualcosa su cui puntare per il futuro.
Come ha istaurato i rapporti con tutto lo staff?
Col mio staff i rapporti sono ottimi, il mister è una persona eccezionale ormai nella mia vita da 3 anni, è amante del bel calcio e del dialogo.
Gli altri membri dello staff sono tutte bravissime persone con le quali basta uno sguardo per capirci ed andare avanti, forse anche questa è la nostra forza ossia la mia umiltà anche nel seguire consigli delle persone con piu anni di esperienza.
Alla fine di ogni partita lei con l’allenatore riflette sul risultato oppure già pensate alla prossima partita?
Alla fine della partita diciamo che ci limitiamo a fare sempre i complimenti ai ragazzi che in quel rettangolo verde ci lasciano anima e sudore, poi a freddo si riflette su cose buone e meno buone.
Sino ad ora che cosa le ha dato il calcio e cosa le ha tolto?
ll calcio mi ha dato tanto, tante amicizie, tanti insegnamenti e tante persone che ancora oggi anche solo per uno scambio di chiacchiere possono darti tanto, ad ora non mi ha tolto nulla, non rimpiango il tempo passato sui campi neppure qualsiasi altro tipo di scelta che io abbia potuto fare. Anzi, il calcio ad oggi è una delle cose che mi rende vivo e mi rende felice.
A chi vuol dedicare questa intervista?
Quest’intervista la dedico a mio figlio, a mia moglie, a mia mamma, e a tutta la mia squadra che mi fa sentire sempre piu fiero di questo progetto e di tutti i miei sacrifici che faccio per portarlo al termine.
Grazie
23 03 2026
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