SEZIONE SPORT
Paolo Radi intervista
GIUSEPPE
TREZZA
Giuseppe Trezza è un giocatore di calcio, ruolo difensore centrale, è nato a Napoli il 10 ottobre del 1991 e residente a Cava de’ Tirreni (SA).
Settore giovanile lo ha frequentato nella Cavese prima e poi nella Assocalcio Campania.
Dopo la prima esperienza in eccellenza con il Vietri Baia firma il primo precontratto in C1 con la Nocerina dove fece l'esordio in Coppa Italia contro la Fidelis Andria.
Queste le squadre della serie D dove ha vestito la maglia: Sportclub Marsala 1912, Real Nocera Superiore, e di nuovo Sportclub Marsala.
Altre squadre dove ha giocato: Vico Equense, Nocerina, tre anni presso l’ASD Picciola 1970, Picciola (campionato vinto in promozione) Virtus Avellino, Felino, Lioni, Scafatese.
In eccellenza ho vinto 3 campionati: uno con il Vico Equense, nella stagione 2024-2025 con l’Afragolese e nella stagione che si è appena conclusa con l’Ebolitana.
La prima domanda che le voglio fare è la seguente la stagione che è appena terminata è finita nel migliore dei modi, e faccio i miei complimenti a lei e a tutta la squadra, soddisfatto delle sue prestazioni o ritiene che avrebbe potuto fare di più?
Innanzitutto la ringrazio per i complimenti. Sono molto soddisfatto della stagione che abbiamo disputato, soprattutto perché abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati dall' inizio: ovvero la vittoria del campionato, direi che abbiamo concluso l'anno nel migliore dei modi. A livello personale invece sono soddisfatto perché credo di aver dato il massimo in ogni partita e allenamento.
La prossima stagione giocherà ancora in questo club oppure non ha ancora deciso dove andare?
Non farò più parte di questa società nella prossima stagione. La Serie D richiede un impegno importante e, per quanto mi riguarda, sarebbe difficile conciliarlo con la mia attività di insegnante. È una scelta ponderata, presa tenendo conto sia delle esigenze sportive sia di quelle professionali.
Adesso mi godo un po' di meritato riposo dopo una stagione intensa. Più avanti valuterò con calma le opportunità che si presenteranno: qualche proposta è già arrivata e nei prossimi giorni inizierò a guardarmi intorno per capire quale possa essere la soluzione migliore per il mio futuro.
Non posso che farle i miei complimenti per la sua carriera, qual è il suo segreto per aver giocato in diversi club e aver raggiunto determinati risultati?
Se devo individuare un segreto credo che sia stato il lavoro quotidiano. Ho sempre cercato di allenarmi con serietà, umiltà e grande dedizione, senza dare nulla per scontato. I risultati raggiunti sono il frutto di tanti sacrifici ma soprattutto della passione che ho sempre avuto per questo sport.
I suoi genitori hanno cercato di assecondarla, oppure le hanno detto la classica frase: “...non sarebbe meglio che pensassi allo studio?” (Devo anche dire che lei però gli ha ripagati visto che è laureato in Scienze Motorie).
I miei genitori mi hanno sempre appoggiato e non mi hanno mai messo davanti a una scelta tra calcio e studio. Mi hanno insegnato che inseguire una passione è importante, ma lo è altrettanto avere una formazione e prepararsi per il futuro. Per questo ho continuato a studiare fino a laurearmi in management dello sport. È stato impegnativo conciliare tutto, ma credo sia stata la scelta giusta e li ringrazio per avermi trasmesso questi valori.
Lei ha giocato in diverse squadre, a quale è rimasto più legato?
È una domanda difficile, perché ogni squadra in cui ho giocato mi ha lasciato qualcosa di importante, sia dal punto di vista sportivo che da quello umano. Tuttavia, se devo sceglierne una per i risultati raggiunti, direi senza dubbio l'Afragolese. È stato un anno magico e indimenticabile: abbiamo vinto il campionato e siamo stati l'unica squadra in Italia a concludere la stagione da imbattuti, con 24 vittorie, 10 pareggi e nessuna sconfitta.
Che ricordo ha di quanto ha esordito in C1 con la Nocerina in Coppa Italia contro la Fidelis Andria
"Lo ricordo come un momento molto emozionante e importante della mia carriera. Esordire in C1 con la Nocerina in Coppa Italia, è stato il coronamento di tanti sacrifici. C’era tanta emozione.
Oltre al calcio quali altri sport segue con grande interesse?
Mi piace lo sport a 360 gradi quindi un po' di tutto. Ultimamente mi sono appassionato al tennis, merito del nostro connazionale Sinner.
Lei gioca nel ruolo di difensore, ha sempre giocato in questo ruolo?
Inizialmente alla scuola calcio giocavo da attaccante perché il mio idolo è sempre stato Roberto Baggio, ma con il tempo gli allenatori mi hanno spostato in difesa, prima terzino e poi difensore centrale.
Anche se è un difensore di goal ne ha fatti, si ricorda il suo goal più bello?
Il gol più bello e significativo è stato quello fatto con la maglia del Marsala 1912 nella finale playout contro il Modica che ci ha permesso di salvarci e rimanere in serie D.
Grandi discussioni con i mister le ha avute e le ha oppure ha sempre accettato le decisioni con serenità?
Non ho mai avuto discussioni con gli allenatori. Ho sempre rispettato i ruoli e le decisioni tecniche, cercando di mettere al primo posto il bene della squadra e di fare al meglio ciò che mi veniva richiesto
Generalmente che ruolo ha all’interno del gruppo visto la sua grande esperienza, ascolta i consigli dei compagni, discute serenamente con loro, oppure tende a imporre la sua volontà?
All’interno del gruppo sono una persona solare, mi piace scherzare, ridere e stare con i compagni, cercando sempre di creare un buon clima nello spogliatoio, soprattutto con i più giovani. Però, una volta in campo, cambio atteggiamento: cerco di essere un esempio attraverso il modo in cui mi alleno e affronto le partite, dando sempre il massimo e mantenendo serietà e concentrazione.
Un suo pregio e un suo difetto (calcisticamente parlando).
Un mio pregio è la serietà e la costanza nel lavoro.
Un difetto è che sono autocritico, nel senso che pretendo molto da me stesso.
Se avesse la possibilità di tornare indietro, cambierebbe qualcosa, oppure è soddisfatto di dove è arrivato sino ad ora?
Qualche scelta, col senno di poi, magari si potrebbe anche cambiare, ma sono del parere che ognuno costruisce la carriera che merita. Ogni esperienza fa parte di un percorso e di una crescita personale e professionale. Quindi, nel mio piccolo, credo di aver meritato il cammino che ho fatto fino ad oggi e ne sono soddisfatto
Un giocatore che lei ammira tantissimo?
Un giocatore che ho sempre ammirato tantissimo è Roberto Baggio. Per me rappresenta un esempio non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello umano. È stato un talento straordinario, capace di fare la differenza in ogni squadra in cui ha giocato, e allo stesso tempo una persona umile e rispettata da tutti. È uno di quei giocatori che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del calcio.
Lei domani riceve una chiamata da un club estero, se la sentirebbe con la sua famiglia di intraprendere questa nuova avventura?
No, sinceramente no. Qualche anno fa ci avrei fatto un pensierino, perché un'esperienza all'estero ha sempre il suo fascino, ma oggi, anche vista l'età, le priorità sono diverse
Famiglia e amici quanto sono importanti per lei?
Sono molto importanti, sapere di poter contare su di loro mi dà serenità e forza ogni giorno.
Un sogno che vorrebbe che si realizzasse nell’immediato?
In questo momento il mio sogno è semplice: godermi ogni giorno con le persone a cui voglio bene, mantenere la salute e continuare a vivere con serenità. Se poi arrivassero anche delle soddisfazioni sul campo, sarebbe il completamento perfetto.
A chi vorrebbe dedicare questa intervista?
Dedico questa intervista a mio padre, che purtroppo non c'è più, ma so che continua a essere una presenza costante nella mia vita e pure nei miei pensieri.
C’è qualcuno a cui vorrebbe dire grazie per il calciatore che è diventato?
L'unico grazie che mi sento di dire è alla mia famiglia, essa mi ha supportato e sopportato in ogni momento di questo percorso. Sono sempre stati al mio fianco, sia nei momenti belli e sia in quelli più difficili. Per il resto, non devo ringraziare nessun altro: nessuno mi ha regalato niente e tutto quello che ho raggiunto, nel mio piccolo, è frutto del lavoro, dei sacrifici e della determinazione che ho messo ogni giorno per conquistarlo.
Grazie
10 06 2026
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