SEZIONE SPORT
Paolo Radi intervista
ARMANDO
CALDERONE
Armando Calderone è un giocatore di Palermo e ha 18 anni e così si presenta: “
Ho cominciato a giocare nel Giants club una squadra di Palermo di qua poi sono passato al Calcio Sicilia dove ho passato 3 anni, per poi traferirmi in Spagna al Fratelsa club squadra di serie C spagnola.
Poi sono dovuto tornare in Sicilia a causa del covid, successivamente sono passato alla Reggina in serie B, di nuovo in Sicilia a causa del fallimento della squadra, vado poi a militare Team Calcio dove ho vinto il campionato regionale da capocannoniere della mia squadra.
Successivamente sono passato al Campobasso dove ho trascorso un anno, nella stagione che si è appena conclusa invece ho girato tra l’eccellenza laziale e siciliana, queste le squadre: Monti Prenestini e Folgore Castelvetrano di cui ho fatto anche il capitano in eccellenza.
Preciso che sono stato il primo 17enne ad essere capitano in eccellenza siciliana durante l’anno 2025-2026”.
La prima domanda che le voglio fare è la seguente, dove ha terminato il campionato nella stagione che si è appena conclusa, visto che lei ha giocato in due club: Monti Prenestini e Folgore Castelvetrano?
Ho finito la stagione alla Folgore.
Per la prossima stagione sa dove andrà a giocare?
Per la prossima stagione il mio procuratore Claudio Tedesco sta parlando con una società p di serie C , non faccio il nome per scaramanzia.
Quando ha scoperto che il calcio sarebbe diventato la sua più grande passione?
Ho scoperto che il calcio sarebbe stata la mia passione a 6 anni, da quel momento in poi non mi sono mai più fermato.
I suoi genitori hanno cercato di assecondarla, oppure le hanno detto la classica frase: “...non sarebbe meglio che pensassi allo studio?”
I miei genitori sono i miei più grandi tifosi, quand’ero a Campobasso mi hanno fatto lasciare la scuola perché ci si allenava alla mattina.
Ad un certo punto lei si trasferisce in Spagna, per essere esatti al Fratelsa che è un’ accademia internazionale di formazione calcistica, questa accademia in quale città risiede, com’è riuscito ad andarci, lei era giovanissimo, che esperienza è stata?
Si trova a Madrid, sono riuscito ad andarci grazie alla mia vecchia allenatrice Pamela Conti che adesso allena la nazionale under 17 dell’India; lei credeva tanto nel mio potenziale e ha puntato tutto su di me mandandomi in Spagna.
E’ stata una esperienza bellissima soprattutto perché il calcio in Spagna è molti anni avanti.
Cosa ci può dire dell’esperienza fatta alla Reggina?
Alla reggina ho fatto solamente 4 mesi quindi non avrei granché da dire, comunque stavo facendo bene perché avevo fatto 9 gol in 6 partite.
Il fatto di dover stare lontano da casa non le pesava? Non sentiva la nostalgia?
Stare lontano da casa mi è pesato molto negli ultimi anni perché mi mancavano molto i miei familiari, ma soprattutto mia sorella Rachele, che è la più piccola.
Alla Team Calcio lei raggiunge obiettivi importanti, vince il campionato regionale ed è capocannoniere, qual è il suo segreto per raggiungere risultati così importanti?
A proposito della Team Calcio ti posso dire che la mia forza per vincere il capocannoniere è stata l’ aver fallito la stagione prima, così mi sono fatto forza e non ho mollato, anche perché ogni volta che ero su quel rettangolo verde pensavo al fallimento della stagione precedente.
Oltre al calcio quali altri sport segue con grande interesse?
Oltre al calcio il mio hobby più grande è la playstation,
Il suo goal più bello sino a oggi?
Il mio gol più bello è il primo quando ho giocato nei professionisti , si giocava: Campobasso vs Pianese.
Grandi discussioni con i mister le ha avute oppure ha sempre accettato le decisioni con serenità?
Quest’anno ho avuto tante discussioni con mister Scalisi alla Folgore, infatti per 2 settimane sono stato messo fuori rosa. Il perché? Non mi andavano bene le sue condizioni di gioco.
Generalmente che ruolo ha all’interno del gruppo, mi spiego ascolta i consigli dei compagni, discute serenamente con loro, oppure tende a imporre la sua volontà?
Nello spogliatoio quando gioco con i ragazzi della mia età ho un ruolo molto importante visto che faccio da leader, di conseguenza pretendo essere rispettato come uno grande.
Un suo pregio e un suo difetto (calcisticamente parlando)
Il mio pregio è la tecnica, il mio difetto più grande è la velocità, essendo stato 3 mesi fermo quest l’ho un po’ persa.
Un giocatore che lei ammira tantissimo?
Il mio giocatore preferito è Balotelli.
Lei è molto giovane e dunque che fsogno vorrebbe che si realizzasse nell’immediato?
Il mio sogno più grande è diventare un calciatore professionista.
A chi vorrebbe dedicare questa intervista?
Questa intervista la dedico alla mia famiglia
Per essere arrivato dov’è arrivato a chi vorrebbe dire grazie?
Per essere arrivato dove sono ora devo ringraziare solamente mio nonno, che ha sempre creduto in me.
Grazie
13 06 2026
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