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martedì 23 giugno 2026

SEZIONE SPORT

 

 

 

 

Paolo Radi intervista

 

 

 

 

ALESSIO

FLOCCA 

 

 

 

  Alessio Floca è un giovane giocatore   di calcio   e così si presenta: 

 


"Mi chiamo Alessio Floca sono nato a Brescia nel 2006, sono un ragazzo sportivo con grandi obiettivi che vuole raggiungere da quando era piccolino, Sono un portiere che ci crede fino alla fine nei propri sogni senza mai mollare la strada che ho preso tanti anni fa da quando ero piccolino.

Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni in piccole squadre e piano piano ho fatto salti di categoria e molte persone lo sanno anche grazie a interviste passate e annunci su internet."

 

 

Sei molto alto ma bravo con i piedi: quanto conta per te far partire l'azione da dietro?

 

Ad oggi il portiere deve essere molto bravo con i piedi perché anche lui ormai e ‘un giocatore di movimento, quindi secondo me conta molto ed e molto utile che un portiere sappia usare bene i propri piedi per avere risultati positivi in partita e anche negli allenamenti.

 




Il portiere è un ruolo solitario: come gestisci la pressione psicologica di non poter sbagliare?

 

Allora innanzitutto se scegli di fare il portiere devi saper benissimo che devi avere una mentalità molto forte, perché in partita e allenamenti sarai sempre da solo in porta e dovrai cercare di fare del tuo meglio con minor errori possibili, quindi bisogna rimanere sempre tranquilli e concentrati durante questi eventi e soprattutto bisogna credere in se stessi e nelle proprie abilità per poter far sempre le cose al meglio.

 

Ti ispiri a Pierluigi Gollini: quale sua caratteristica cerchi di copiare in allenamento?

 

È un portiere che ho sempre seguito e ammirato quindi ho sempre cercato di imitarlo un po’ in tutto, dalla parte fisica e atletica che i movimenti in campo per poter anche migliorare su punti deboli che avevo.





 

Dai primi calci all'oratorio ai club importanti: quando hai capito che il calcio era il tuo futuro?

 

L’ho capito crescendo affezionandomi sempre di più a questo sport avendo anche l’ossessione, dedicando tempo ogni giorno a questo sport facendo sacrifici e impegno lo si capisce che magari un giorno questo sia il proprio futuro… ovviamente ci vuole un po’ anche di fortuna e ovviamente ce ancora tanta strada da fare però se ci si mette impegno al 100% qualcosa succederà prima o poi.




 

Qual è stata, finora, la parata più difficile e importante della tua carriera? 

 

Questa è una domanda difficile perché facendo il portiere hai tanti momenti con parate importanti nella testa quindi l’unica cosa che posso dire per ora e che son tutte importanti e sicuramente ci sarà quella che mi rimarrà in testa per sempre.

 

Qual è il sacrificio più grande che la vita da atleta ti impone ogni giorno?

 

Di sacrifici ce ne sono tanti in questo sport…. Sempre via di casa, sempre stanco per allenamenti, sacrifici lontani dalla famiglia senza vederli come una volta ogni giorno e tanti altri.

 




Tuo padre ti ha trasmesso questa passione: è il tuo critico più severo o il primo tifoso?

 

Diciamo entrambi perché mi ha sempre sostenuto e aiutato facendomi ragionare cosa ce di sbagliato e cosa ce da migliorare facendomi diventare la persona che sono ad oggi.

 

Hai detto di voler rendere orgogliosa la tua famiglia: cosa significherebbe dedicare a loro il debutto nei professionisti?

 

Sarebbe e sarà il miglior giorno del mondo, perché’ facendo sacrifici che nessuno vede e mettendoci tanta ossessione e passione finalmente vedrai un giorno un sogno realizzarsi.






Chi è Alessio fuori dal campo, quando ti togli i guantoni e vuoi solo staccare la spina?

 

Sono un ragazzo che sta sempre nel suo,  è gentile con tutti pronto ad aiutare chiunque se ha bisogno, sostengo tutti e mi diverto con tutti,  come dovrebbero fare “tutti” per andare al d’accordo senza odi e rancore.

Son sempre pronto a dare consigli e a far migliorare i piccoli atleti che magari mi chiedono e fanno domande su questo sport.

E vedere altri piccoli realizzare e raggiungere obbiettivi positivi mi rende orgoglioso.

 

Sui social hai molto seguito: senti la responsabilità di essere un modello per i portieri più piccoli?

 

Ovviamente, io sono pronto e lo faccio molto volentieri nell’aiutare i piccoli portieri a raggiungere i propri sogni perché anche io anni fa ero al loro posto e avevo bisogno di sostegno…

I piccoli ma anche in generale le persone vanno aiutate e sostenute fino alla fine perché cosi ognuno ha la propria strada avendo risultati positivi.

 




Leggi i messaggi dei tuoi follower? Qual è il complimento che ti ha fatto più piacere?

 

Sì, li leggo tutti, non son tanti non sono ancora famoso, ma anche se un domani lo fossi li leggerei tutti e risponderei a tutti. I messaggi che mi sono arrivati fino ad oggi li ho apprezzati tutti, quindi per ora per son tutti belli i messaggi che ho ricevuti. E cercherò di star vicino a tutti i miei fan e sostenitori affinché raggiungano i propri obbiettivi.

 

Come ti prepari mentalmente a giocare davanti a un pubblico numeroso e caloroso?

 

L’importante è rimanere calmi senza ansie e pressioni, devi credere in te stesso e in quello che sai fare, devi pensare sempre a cose positive e mantenere la calma, non importa quante persone ci sono, ma l’unica cosa che conta è dimostrare il proprio valore mantenendo la concentrazione.






In quale stadio del mondo sogni di scendere in campo per la partita della vita?

 

Ovviamente essendo interista ti dico San Siro, però l’importante è arrivare nei grandi stadi d’Italia, d’ Europa e in qualsiasi altra parte del mondo, l’importante è realizzare il proprio sogno.

 

Qual è il consiglio più prezioso che ti ha dato un allenatore e che non dimenticherai mai?

 

- “Credi in te stesso e lascia stare gli altri perché solo tu sai il tuo vero valore e solo tu sai quanti soffri e hai sofferto facendo questi sacrifici nonostante i tuoi problemi in famiglia e anche durante la tua carriera, quindi non importa quando lo diventerai, ma credici e non mollare mai come gli altri. Pensa a te stesso perché prima o poi la categoria giusta arriverà anche per te”

 






Qual è il tuo obiettivo principale per questa stagione e dove ti vedi tra cinque anni?

 

L’obbiettivo principale è avere risultati positivi per arrivare sempre più in alto e poi in futuro si spera di essere nei più grandi stadi d’Italia.

 

“Voglio lasciarvi con un pensiero che per me è tutto. Dietro ogni parata, ogni allenamento sotto la pioggia e ogni sacrificio, c’è solo una cosa: la voglia di crederci. Non importa da dove partite, che sia un piccolo campo d'oratorio o una grande città. Non permettete mai a nessuno di dirvi che quel  sogno è troppo grande per voi. Cadrete, farete degli errori – io lo so bene, perché nel mio ruolo l'errore si paga caro – ma la vera forza sta nel rialzarsi ogni singola volta con più fame di prima. Inseguite i vostri sogni con tutto il cuore, abbiate il coraggio di osare e, soprattutto, credete in voi stessi anche quando il mondo intorno sembra fare silenzio. Mettetevi i guanti, scendete in campo e andatevi a prendere il vostro futuro! “

 

 

Grazie

 

 

23 06 2026

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