SEZIONE SPORT
Paolo Radi intervista
PASQUALE
MESSINA
Seconda intervista al giocatore campano Pasquale Messina
Pasquale Messina è nato a Napoli, ha 26 anni, laureato in Scienze Motorie è un giocatore di calcio ruolo: esterno d’attacco.
Si è diplomato all’ Istituto Alberghiero. Fin dall’età di 5 anni gioca a calcio, ha iniziato a frequentare la scuola calcio dilettantistica Cavour, che è la squadra del suo quartiere.
Negli ultimi 4 anni ha giocato alla Pompeiana, San Giovannese, Pompei Soccer e Rocchese.
Per prima cosa la ringrazio perché questa è la seconda intervista che ci concede. La prima domanda che le voglio fare è la seguente com’è terminata stagione 2025-2026.Si si ritiene soddisfatto delle sue prestazioni oppure poteva fare di più?
La stagione era iniziata alla grande al Pompei Soccer, è una società seria che non ti fa mancare nulla, inoltre a livello personale ho ottenuto ottimi risultati, purtroppo però per motivi personali dopo soli pochi mesi ho dovuto lasciare.
Quello che posso dire è che alla fine la stagione non è finita come desideravo, negli ultimi 4 mesi sono stato in una società, se si può chiamare tale non seria, né con me e né con gli altri hanno mantenuto gli impegni, e ti lascio immaginare il brutto ambiente e l’aria pesante che si respirava nello spogliatoio. Quando accadono cose del genere non è mai bello, quello che però posso dirti è che a livello personale ho cercato sempre di dare il massimo, come faccio sempre ogni anno.
La prossima stagione sa dove andrà a giocare, oppure tutto è avvolto nella nebbia?
Per la prossima stagione è ancora tutto in bilico, sto cercando come sempre un progetto serio, con una società che abbia delle ambizioni, aspetterò ancora un pò per fare poi la scelta migliore.
Quando ha scoperto che il calcio sarebbe diventato la sua più grande passione?
Io gioco da quando ero un bambino grazie a mio padre che mi ha trasmetto questa forte passione per il gioco del calcio, ho sempre pensato che il calcio dovesse essere un punto fermo ed importante nella mia vita al di là di come sarebbero andate le situazioni che la vita ti presenta.
I suoi genitori hanno cercato di assecondarla, oppure le hanno detto la classica frase: “...non sarebbe meglio che pensassi allo studio?”
I miei genitori hanno sempre cercato di farmi seguire entrambe le cose seriamente.
Non nego che da piccolo mi sono divertito davvero tanto visto che all’età di soli 10 anni sono entrato a far parte del Napoli e ho fatto li tutta la trafila nel settore giovanile per poi passare al Parma all’età di 18 anni, di quei tempi ho ricordi bellissimi, sono state esperienze fantastiche e in qualsiasi modo sia andata io le ricorderò per sempre, proprio perché i ricordi sono bellissimi.
Allo stesso tempo non ho tralasciato lo studio, dato che i miei genitori mi hanno sempre sostenuto nelle mie aspirazioni; nello studio mi sono laureato in Scienze Motorie qualche anno fa.
Che bilancio può fare nelle ultime quattro squadre dov’è stato?
Queste ultime 4 squadre mi hanno dato tanto, sono stato benissimo alla Pompeiana, alla San Giovannese, alla Rocchese e al Pompei Soccer pure se per poco, le situazioni extra campo mi hanno lasciato bei ricordi come io spero a loro, inoltre mi hanno fatto crescere tanto sotto l’aspetto personale.
Oltre al calcio quali altri sport segue con grande interesse?
Non seguo altro con tanta passione come il calcio.
Napoli è una città che offre tante attività sportive, come mai tutti scelgono il calcio? Per molti sarà una passione, ma per altri non potrebbe essere la via più breve per raggiungere il successo?
Napoli è una città che offre ben poco, però è anche una di quelle dove a livello calcistico ti propone tanto, ci sono molte società e diverse realtà, ovviamente anche questo è un “mondo marcio” perché in Campania ci sono numerosi talenti che purtroppo (anche per una forma di cattiveria) vuoi per un motivo e vuoi per un altro non sono esplosi, e menziono pure me stesso in tutto ciò.
Lei gioca nel ruolo di?
Io sono un attaccante, ma posso giocare sia da esterno che da trequartista, adoro tanto fare l’ultimo passaggio o andare al tiro.
Grandi discussioni con i mister le ha avute oppure ha sempre accettato le decisioni con serenità?
Sono un ragazzo che dà tutto per la propria squadra, se vedo che è una società seria e che fa le cose seriamente arrivo a dare tutto me stesso. Però sono anche il tipo che se si rende conto di situazioni “strane” e non fatte bene tendo ad escludermi, perché a me piace la serietà al di là della categoria che può essere promozione eccellenza o altro.
Se avesse la possibilità di tornare indietro, cambierebbe qualcosa, oppure è soddisfatto di dove è arrivato sino ad ora?
Se potessi tornare indietro cambierei sicuramente una scelta fatta quando avevo 13/14 anni quando la Roma era fortemente interessata a me ed io rifiutai decidendo di restare al Napoli. Credo che quella avrebbe potuto essere una scelta importante per il mio percorso, la mia vita sarebbe cambiata completamente, però va bene così, fa parte della crescita, la vita è così anche se alcune decisioni segnano nettamente il tuo percorso, ovviamente si pagano caro.
Un giocatore che lei ammira tantissimo?
Mi piacciono tanto i giocatori con qualità personalità estro e fantasia
Che cosa si augura per l’immediato?
Nell’immediato vorrei raggiungere la mia pace mentale, e riferendomi alla vita quotidiana desidererei una stabilità vera e proprio visto che oggi giorno è molto difficile, però si lavora duro sia nella vita privata che nel calcio per far sì che tutto combaci alla perfezione.
A chi vorrebbe dedicare questa intervista?
Dedico quest’ intervista alla mia famiglia che nonostante le tante delusioni, ma devo dire la verità anche tante gioie… sono sempre con me, mi danno tanto supportandomi in quello che svolgo, inoltre seguono sempre la mia attività agonistica.
31 05 2026
(Tutti i diritti riservati)
Nessun commento:
Posta un commento