SEZIONE SPORT
Paolo Radi intervista
VINCET
CREDENDINO
Seconda intervista
Vincent Credendino è nato a New York e nel calcio svolge il ruolo di preparatore dei portieri. Negli ultimi anni ha militato in questi club: 2023/2024Pompei Eccellenza, 2024/2025 Virtus Afragola, Eccellenza,2025/2026 Acerrana in Serie D.
Questa è la seconda intervista che facciamo, sappiamo in questo momento che non sta facendo il preparatore dei portieri, per nessun club, sino a qualche mese fa lei era in serie D, all’Acerrana, cos’è successo, ovviamente se la sente di dircelo?
È sempre un piacere Paolo sentirti e fare un a seconda chiacchierata con te da buoni amici.
La stagione era iniziata nel miglior modo già dai primi giorni del ritiro, ma i risultati non ci hanno aiutato, venivano da partite giocate bene, ma non si vinceva e al minimo errore venivano puniti, una partita che è andata male è stata quella contro il Gravina, una vera disfatta, così la società ha sollevato dall’incarico l’allenatore , ma non lo staff, noi abbiamo seguito il mister, la società volevano che si rimasse e li ringrazio, gli auguro di vero cuore che riescano nell’impresa di salvarsi in un girone dove annovera squadre quali: Afragolese Andria, Francavilla, Sarnese e tante altre.
Questa domanda che a volte la rivolgo alla fine gliela faccio ora: lei è anche cittadino USA, se ricevesse una chiamata allentante se la sentirebbe di trasferirsi per qualche tempo in questo Stato?
Parlando con te abbiamo affrontato il tema della doppia cittadinanza americana e italiana, tutto ciò lo devo ai miei genitori che erano lì da anni e dove mio padre svolgeva il mestiere dell’imprenditore.
Devo ringraziarli sia avermi concepito e fatto nascere negli USA e sono anche grato per avermi portato in Italia dove sono cresciuto e vivo tuttora.
Ebbene è vero, il sogno è tornare negli USA portare la mia famiglia, c’è mio figlio Toto che mi dice “Vinzzz quando mi ci porti”.
Sarei contento di condividere con loro il mio bagaglio come educatore e poi come allenatore della scuola italiana dei portieri. Qualche approccio c’è stato attraverso amici e agenti di mercato che avevano parenti che hanno organizzato dei campus che si sono svolti in Italia con dei ragazzi americani e non. Si sono allenati con me i portieri e i miei amici hanno allenato gli altri, ed è stata una bella esperienza sia per me che per loro
Sino adesso il calcio le ha più dato o tolto, mi riferisco agli affetti familiari, al tempo che ha perso con gli amici, ad esempio.
Ci pensoso ci sto pensando, ma come dice un amico, allenatore dei portieri che ora allena in B, il calcio dà e toglie.
Penso di aver perso un po’ gli anni migliori con il mio primo figlio allenando in C, ero sempre tra il campo e le doppie trasferte ecc. Mentre con la nascita della seconda Aury ero in serie D, poi però ci fu il primo esonero, dalla sfortuna ci fu la fortuna di vivere i momenti dei primi sorrisi ecc. Ribadisco che come ha dato ha tolto anche qualcosa che non mi va di dirlo, ma che preferisco tenerlo custodito e che custodisco come un bagaglio di crescita, quel bagaglio ogni tanto lo riapri e rivivi così determinate situazioni. Capisci dove e cosa ha fatto in modo per farmi crescere come persona e come allenatore, ma credimi le mie mancanze erano condivise e appoggiate da mia moglie “Mely” che non ha fatto sentire mai la mia mancanza, e lei è stata ad invogliarmi nel fare della mia passione un lavoro.
Lei è molto stimato, è apprezzato per essere un grande professionista, come ci è riuscito?
Grazie per la stima che è reciproca questo, è un tuo pensiero e mi fa piacere lo apprezzo tantissimo, ma se sono apprezzato dagli altri non so. E non importa perché in questo ambiente puoi piacere a tanti e come non piacere a moltissimi, sono un professionista con tanta gavetta alle spalle, tanto studio, non parlo dei vari patentini, mi manca l’ultimo step GKA, concludo dicendo che c’è stato tanto confronto con gli altri professionisti come me, e ciò fa parte della crescita e della tanta passione per ho per questo ruolo.
Qual è la principale qualità che deve avere un allenatore, in questo caso un prepatore dei portieri?
Difficile dire, scherzo. La qualità principale di un allenatore dei portieri è la capacità di osservazione e analisi individuale, unita a solide competenze tecniche-tattiche e psicologiche, per sviluppare piani personalizzati che migliorino non solo i fondamentali (riflessi, tuffi, uscite), ma anche l'intelligenza di gioco, la gestione emotiva e la comunicazione. Tutto ciò serve per formare un portiere moderno completo, affidabile e consapevole.
Com’è la giornata tipo di un preparatore?
È un equilibrio tra la: preparazione sul campo, analisi tecnologica e gestione psicologica degli atleti.
Pianificazione della sessione: obbiettivi settimanali tecnici e tattici.
Riunione tecnica: confronto con l'allenatore capo e lo staff per allineare l'allenamento dei portieri alle esercitazioni tattiche della squadra, come la costruzione dal basso o la gestione delle palle inattive. Lavoro specifico (pre-squadra): i portieri spesso iniziano prima del resto del gruppo. La sessione include riscaldamento tecnico, reattività, presa e mobilità. Integrazione con la squadra: Il portiere moderno partecipa attivamente alle fasi di possesso e alle esercitazioni collettive, allenando la capacità decisionale e il gioco con i piedi.
Situazioni di gara: simulazione di scenari reali (cross, tiri deviati, 1 contro 1) per testare il posizionamento e la resilienza mentale.
Video Analisi: revisione dei filmati degli allenamenti e delle partite precedenti per fornire feedback individuali dettagliati ai portieri. Studio degli avversari: analisi dei rigoristi, dei tiratori e degli schemi su palla inattiva della squadra che si affronterà nel weekend. Monitoraggio fisico: collaborazione con medici e preparatori atletici per gestire il carico di lavoro, prevenire infortuni e monitorare il recupero. Fine giornata: colloqui individuali: momenti dedicati all'aspetto mentale, fondamentale per gestire la pressione del ruolo e la fiducia post-errore. Scouting e settore giovanile: monitoraggio dei giovani talenti del vivaio o valutazione di profili di mercato per il futuro
Un suo difetto e un suo pregio?
Difetti & pregi tanti, i pregi sono: l'attenzione maniacale ai dettagli e la natura specialistica del ruolo. Difetti: burbero, i miei portieri piccoli dicono ai genitori che il mister dei portieri sembra cattivo, ma è buono, i grandi dicono che sono pignolo.
In qualsiasi ambiente lavorativo ci sono successi e delusioni, dovesse fare un bilancio, come sarebbe il suo?
Bilancio posso dire che siamo alla pari, io credo che il bilancio vero è proprio lo puoi farlo alla fine, dire cosa potevo e cosa dovevo fare in quell’annata dove c’è stato qualcosina che non è andato come sarebbe dovuto andare e poi è importante rivedere qualcosina nelle ultime stagioni. Però se devo fare un bilancio personale posso dirti che esso è positivo.
Quanto è importante la famiglia?
La famiglia è la mia forza il mio tutto, loro mi incoraggiano nell’andare avanti e a non farmi condizionare dalle avversit e da tante altre situazioni negative.
Un sogno per il futuro
Il sogno completare il percorso qualifica, mentre per l’altro mi affido al volere del signore.
A chi vorrebbe dedicare questa intervista?
La dedica alla tua intervista sicuramente alla mia famiglia: Totò, Mely, Aury e ai mie genitori ma soprattutto alla mia mamma che non c’è più, proprio in questi giorni sono 20 anni che non è più con noi, vorrei che fosse felice dove si trova e che vegliasse sulla mia famiglia.
Un pronostico: chi vincerà il campionato?
Il campionato chi lo vincerà. Mio figlio tifa Napoli, quindi dico Napoli per lui.
Grazie
19 01 2026
(Tutti i diritti riservati)
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