SEZIONE SPORT
Paolo Radi intervista
MARCO
MOLA
Marco Mola è nato il 2 di ottobre 1999, un giocatore campano (ruolo portiere) di Napoli, e questa è la sua carriera:
2016-2017 Portici; 2017-2018 Afragolese; 2018-2021 Giugliano; 2021-2022 Pomigliano/ Frattese, 2022-2023 Atletico Calcio; 2023-2024 Quarto Afrograd; 2024-2025 Afragolese. Dal primo di luglio del 2025 risulta svincolato.
La scorsa stagione com’è terminata?
La scorsa stagione si è conclusa con la vittoria del campionato, un traguardo importante per tutto il gruppo. A livello personale è stato un anno che mi ha permesso di crescere molto, soprattutto dal punto di vista mentale. Credo che ogni esperienza contribuisca alla formazione di un giocatore.
Quando ha scoperto che il calcio sarebbe diventato la sua più grande passione?
Il calcio ha sempre fatto parte della mia vita. Fin da bambino ho capito che non si trattava solo di un gioco, ma di una passione vera, qualcosa che mi avrebbe accompagnato nel tempo.
I suoi genitori come hanno vissuto questa sua scelta?
I miei genitori mi hanno sempre sostenuto. Hanno dato molta importanza allo studio e questo mi ha aiutato a crescere con valori solidi, senza mai rinunciare allo sport.
Perché ha scelto il ruolo del portiere?
È un ruolo che mi ha sempre affascinato. Con il tempo ho capito che rispecchia molto il mio carattere: grande senso di responsabilità, concentrazione e capacità di reagire anche dopo un errore.
Il portiere è davvero il ruolo più difficile perché si è soli?
Sì è così, è un ruolo particolare. Spesso si è soli nei momenti decisivi, ma proprio questo ti fa crescere e ti rende più forte mentalmente.
In cosa differisce l’allenamento del portiere rispetto a quello di un giocatore di movimento?
L’allenamento del portiere è molto più specifico: si lavora tanto sulla tecnica, sui riflessi, sull’esplosività, ma soprattutto sull’aspetto mentale.
A quale squadra è rimasto più legato? Oltre al calcio quali altri sport segue?
Sono particolarmente legato al Giugliano, per le emozioni vissute nell’anno della vittoria del campionato di Eccellenza e nella stagione successiva in Serie D. Sono esperienze che restano dentro e che hanno segnato il mio percorso.
Se dovesse scegliere, qual è la parata più bella che ha realizzato?
Ci sono tante parate a cui sono legato, ma un ricordo che porterò sempre con me è la partita in trasferta a Messina con il Giugliano, dove riuscii a parare due rigori nella stessa gara. Un’emozione davvero speciale.
Grandi discussioni con i mister le ha avute oppure ha sempre accettato le decisioni con serenità?
Nel calcio il confronto è normale. Ho sempre cercato di accettare le decisioni con rispetto, anche quando non erano facili, perché fanno parte del percorso di crescita.
Che ruolo ha all’interno del gruppo?
Cerco di essere una presenza equilibrata, ascolto molto e mi confronto serenamente con i compagni. Credo che il rispetto reciproco sia fondamentale in uno spogliatoio.
Un suo pregio e un suo difetto (calcisticamente parlando)
Tra i miei pregi direi la concentrazione e l’affidabilità. Un difetto potrebbe essere l’essere troppo autocritico.
Com’è riuscito a conciliare studio e sport?
Con tanta organizzazione e sacrificio. Non è stato semplice, ma credo fortemente nell’importanza dello studio, che mi ha dato e continua a darmi molte opportunità.
Ha avuto delle offerte per giocare fuori regione? E se sì, come mai ha preferito giocare in Campania?
Sì, ci sono state delle offerte fuori regione, ma ho scelto di restare in Campania per continuare il mio percorso con l’insegnamento a scuola, si tratta di un aspetto molto importante della mia vita.
Per lei cosa rappresenta Napoli?
Napoli rappresenta passione, appartenenza e amore viscerale per il calcio. Qui il calcio non è solo sport, ma identità.
Un sogno che vorrebbe realizzare nell’immediato?
Continuare a crescere, sia come uomo che come professionista, e farmi trovare pronto per le opportunità future.
A chi dedica questa intervista?
La dedico alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sono sempre state vicine nel mio percorso.
Grazie
07 01 2026
(Tutti i diritti riservati)












