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giovedì 9 aprile 2026

SEZIONE SPORT

 

 

 

 

Paolo Radi intervista

 

 


ARMANDO 

SIMERI

 

 



 

Armando Simeri è un giocatore di calcio nato il 27 di dicembre del 1996. Ecco dove ha militato negli ultimi anni: Sorrento serie D; due anni a Itri nel Lazio, campionato vinto e perso la finale di coppa Italia; tre anni con il Carotenuto campionato vinto e perso finale di Coppa Italia; un anno al Victoria Marra, perso finale play off, un anno all’Atletico San Gregorio, perso finale play off, un   allo Stabia city.

 

Quest’anno gioca con la  ASD Di Roberto (club della città di Napoli).

 

 


La prima domanda che le voglio fare è la seguente: come sta andando questa stagione calcistica, soddisfatto oppure ritiene che il gruppo possa fare meglio?

 

Quest’anno potevamo fare qualcosa in più, siamo stati leggermente sfortunati con tanti infortunati. Anche se la società Di  Roberto è il primo anno che milita in  questa categoria.

 





Per quel che concerne la  prossima stagione c’è qualche novità oppure ancora tutto è avvolto dalle nebbia?

 

Pensiamo a quest’anno, poi quando finisce penseremo alle vacanze e poi  alla prossima stagione. 

 

Quando ha scoperto che il calcio sarebbe diventato la sua più grande passione?

 

L’ho  scoperta che ero piccolissimo,  avevo  già una passione forte, il mio pensiero era solo giocare con un pallone e mai con altri giochi.

 

I suoi genitori hanno cercato di assecondarla, oppure le hanno detto la classica frase: “...non sarebbe meglio che pensassi allo studio?”

 

I miei genitori mi hanno sempre detto di studiare e di praticare  lo sport che a me faceva più piacere.

 

Lei ha giocato in diverse squadre, a quale è rimasto più   legato? 

 

Il Carotenuto, dove ho vissuto 3 anni bellissimi. 


Lei gioca nel ruolo di? 

 

Il mio ruolo è attaccante esterno seconda punta. 

 

Si ricorda il suo goal più bello?

 

Con il Carotenuto,  si trattava di  una partita importante, a dire il vero era  una delle ultime partite per la vittoria del campionato, stavamo 0-0 fino al  70/80 esimo,  alla fine  feci l’1-0 su una bella azione.

 

Grandi discussioni con i mister le ha avute oppure ha sempre accettato le decisioni con serenità?

 

Ho sempre accettato le decisioni con serenità. 

 

Generalmente che ruolo ha all’interno del gruppo, mi spiego ascolta i consigli dei compagni, discute serenamente con loro, oppure tende a imporre la sua volontà?

 

Ascolto consigli dei compagni e mi fa piacere anche dare dei suggerimenti, fanno sempre bene entrambi. 

 

Un suo pregio e un suo difetto (calcisticamente parlando) 

 

Difetto: pignolo; pregio: buono. 

 




Se avesse la possibilità di tornare indietro, cambierebbe qualcosa, oppure è soddisfatto di dove è arrivato sino ad ora? 

 

Avrei fatto delle scelte diverse rispetto a  quelle che feci  da bambino.

 

Ho conosciuto lei tramite Maurizio De Falco, come vi siete conosciuti e in che cosa siete tecnicamente differenti?

 

Con Maurizio ci conosciamo da una vita, apparteniamo allo  stesso quartiere,  lui da poco è  andato via, però Maurizio è di famiglia come si vuol dire. In quanto alla tecnico ti devo dire che mentre lui è un centrocampista, io svolgo il ruolo di attaccante.

 

Un giocatore che lei ammira tantissimo? 

 

Messi troppo facile però quello che mi fa impazzire è Mertens.

 

Famiglia e amici quanto sono importanti per lei?

 

La famiglia e gli amici sono la base per me nella vita. 

 

Un sogno che vorrebbe che si realizzasse nell’immediato? 

 

È quello di vivere bene io e la mia famiglia. 

 




A chi vorrebbe dedicare questa intervista?

 

La dedico alla mia famiglia e gli amici che ho vissuto e che sto vivendo ad oggi nel mondo del calcio.

 

 

Grazie

 

 

09 04     2026

 

(Tutti i diritti riservati) 

 

 

 

 

 

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