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giovedì 5 gennaio 2023

SEZIONE SPORT

 

 

 

 

Paolo Radi intervista

 

 

 

 

ANTONIO

DI PAOLA 

 






Antonio Di Paola è un giocatore di 31 anni nato a Massa Di Somma (Napoli) e cosi ci presenta la sua carriera.

 

“Io sono cresciuto nel Napoli fecendo tutta la trafila fino alla primavera.

 

Inizio a Napoli la stagione 2005/2006 fino al 2009. Nella metà stagione 2009 -2010  stagione mi trasferisco in prestito dal Napoli all’Isola Liri presenze 4, gol 0, serie C2, questo prima metà poi nell’ altra metà vado ad Andria presenze 5 gol 0 sempre serie C;

 

2010, gioco con il Durrazano presenze 25 gol 5 eccellenza Campania, 2011, vado a Formia presenze 26 gol 4 eccellenza laziale, 2012 sono con il CTL Campania in serie D presenze 27 gol 3; 

 

2013 ITRI promozione, da ottobre 18 presenze 12 gol, vittoria campionato;

 

2014 sempre all’ ITRI eccellenza laziale, 25 presenze 13 gol;

 

2015 vado con l’Afragola eccellenza Campania, 27 presenze 13 gol;

 

2016 Savoia eccellenza Campania, 28 presenze 18 gol, vittoria campionato e coppa Italia dilettante; 

 

2017 Gladiator eccellenza Campania, 28 presenze 14 gol vittoria play off;

 

2018 Gladiator serie D 29 presenze 7 gol;

 

2019 Frattese e Gravina serie D, e poi San Giorgio eccellenza Campania 17 presenze 7 gol e vittoria campionato con il San Giorgio (questo è stato un anno particolare causa covid ho cambiato 3 squadre);

 

2020/2021 Angri eccellenza Campania 29 presenze 13 gol vittoria campionato; 

 

2022/2023

2022/2023 sono in questo momento al Pompei calcio eccellenza Campania”

 

 

 

 


 



 

Come prima domanda le voglio fare questa: il Covid ha stravolto le nostre vite, come ha vissuto questo lungo periodo di pausa? Come mai ha cambiato tre squadre?

 

Allora Paolo innanzitutto voglio ringraziarti per la possibilità che mi stai dando; come tutti sanno durante covid e stata dura essere stati chiusi in casa, all’inizio della pandemia giocavo al Gladiator in serie D, la società non ci fece mancare nulla si economicamente e di vicinanza e non smetterò mai di ringraziare la famiglia Aveta.  A casa con mia moglie e mio figlio ci siamo chiusi dentro la paura era tanta, anche perché mia moglie e mio figlio hanno una malattia rara al cuore, ma ringraziando Dio lo abbiamo superato.

 

Dopo l'inizio del nuovo anno ho cambiato più di 3 squadre perché iniziando in eccellenza e avendo fermato ad ottobre i campionati regionali sono stato costretto ad andare via, ho militato in serie D al Gravina, ma lì è durata poco la mia esperienza, perché stando lontano da casa mia moglie stava passando un periodo di stress ed io pure, specialmente per la lontanza.  Così presi la decisione di tornare a casa al San Giorgio per soli 3 mesi vincendo il campionato. Dopo un anno particolare, per me nello special modo, e visto che non avevo mai cambiato squadra nel l'arco di un anno, c’era la gioia di chiudere l'anno calcistico con una vittoria.

 

 

Quando ha scoperto che il calcio sarebbe diventato la sua più grande passione?

 

L’ ho capito da sempre, da piccolo giocavo sempre per strada con ragazzi molto più grandi di me, poi un giorno una persona mi vuole per forza fare andare a fare un torneo, da quel momento subito mi prese il Napoli. Anni e anni sempre a correre dietro ad un pallone, e questo nella vita mi ha dato tanto.

 







 

I suoi genitori hanno cercato di assecondarla, oppure le hanno detto la classica frase: “...non sarebbe meglio che pensassi allo studio?”

 

I miei genitori mi hanno sempre fatto fare quello che a me piaceva, solo che per questioni un po' particolari mio papà no. Mi ha potuto seguire sempre più la mamma, lei era più presente per quello che poteva. 

 

 





Lei ha giocato in tantissime squadre, ha un curriculum di tutto rispetto, riusciva ad ambientarsi bene ogni volta che militava in un club diverso?

 

Dopo tanti anni di squadre diverse ti dico che non ho mai avuto problemi ad ambientarmi, lo sai che quando sei più giovane si ha sempre un po' di ansia quando stai per iniziare una nuova avventura, ma poi dopo mi sono sempre fatto conoscere per essere persona per bene e rispettosa, l’essere una persona per bene   è la base di tutto ogni rapporto umano, alla fine quello che conta è il rispetto per i compagni di squadra e tutto lo staff.

 



 





Come le dicevo sopra lei ha giocato in tantissimi club e di goal ne ha fatti tanti, come si riesce a mandare la palla in rete tante volte? 


Si deve lavorare tanto  e mettersi  a disposizione dei tuoi compagni, perché se io faccio gol è specialmente grazie a loro  che lavorano da dietro per mettermi nelle migliore condizioni per mettere la palle in rete, in conclusione ti posso anche dire  che  mi reputo un giocatore molto generoso.










La sua giornata tipo com’è (ad esempio a che ora si alza, quando si allena, per quante ore, che tipo di alimentazione usa)? 

 

La mia giornata tipo? Innanzitutto faccio una vita sana, sono molto attento a ogni aspetto che riguarda la mia vita di atleta, mi sveglio generalmente alle 8, anche se non proprio sempre, comunque preferisco non nella tarda mattinata, mi alleno tanto: sei volte a settimana con la squadra e se posso una volta settimana vado in palestra. Seguo una dieta da atleta facendo di tutto per essere pronto la domenica; per me è un lavoro e ho inoltre una famiglia da mantenere, non ultimo è che poi devo avere rispetto per la società che ha puntato su di me per vincere.




 




 

Il suo rapporto con i compagni di squadra come lo imposta? 

 

Con i compagni di squadra, ti ripeto, la prima cosa che conta è rispetto e la sincerità. Cerco di non sbagliare mai, di farmi volere bene, fondamentale non solo nel calcio, ma nella vita. Sono di carattere molto scherzoso, e lo spogliatoio mi piace “viverlo al grande”.

 



 





Ha mai avuto qualche diverbio con i vari Mister delle squadre nelle quali ha giocato (come lei sa, in genere, di incomprensioni spesso e volentieri ce ne sono)? 

 

No, mai avuto nessun problema con i vari mister che ho conosciuto, ci sta che qualche volta uno possa avere una visione diversa di quella partita, però noi dobbiamo rispettare le scelte che fanno i mister e mettersi a disposizione. Per me è giusto che sia così, mi sono sempre trovato bene con tutti se c'è rispetto reciproco e difficile che ci siano delle incomprensioni.

 


 




Si ricorda il suo goal più bello?

 

Veramente mi metti in difficoltà, ci sono tanti che non dimenticherò mai, ma più per la loro bellezza e l’importanza che hanno rivestito: nello salvarsi o per essere promossi di categoria, ecco il motivo per i quali saranno sempre nella mia memoria.



 


 


Un suo pregio e un suo difetto (calcisticamente parlando) 

 

Il pregio che so riconoscere il mio limite, mentre il mio difetto è che sono troppo generoso. 

 



 





Lei è nato a Napoli, che cosa rappresenta questo luogo per lei?

 

Napoli  è sinonimo  di  vita, è il mare, per me la città più bella al mondo.


 

 





Quanto è importante la famiglia per un giocatore (ovviamente mi riferisco anche alla sua)?  

 

La famiglia per me è fondamentale, io e mia moglie ci siamo conosciuti sin da quando avevamo 13 anni, stiamo insieme da una vita, mi ha seguito in tutto quello che ho fatto nel calcio, è la mia prima tifosa, poi c'è suo nonno che è come se fosse il mio.  La sua famiglia mi ha accolto a casa loro come se fossi un loro figlio, questo è successo si da quando avevo 17ann.  Ho vissuto dal nonno di mia moglie finché non mi sono spostato per andare a giocare nei vari club.  Mia moglie, ora, mi segue anche in tutti gli allenamenti. Credo che per un giocatore avere una famiglia che ti sostenga sia molto importante.

 

Come ultima domanda le voglio fare questa, visto il suo successo e la sua esperienza quale consiglio darebbe a ragazzo che volesse intraprendere la sua carriera? 

 

Ad giovane ragazzo il mio consiglio è di fargli capire che oggi è più facile ad arrivare nelle categorie importanti, però bisogna condurre una vita sana e impegnarsi molto negli allenamenti, infine   di ascoltare  i consigli dei più grandi,  importantissimo direi.

 

 

 

 

06 01    2022

 

(Tutti i diritti riservati) 

 

 

 

 

 

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